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Come scrivere il romanzo perfetto: 6 trucchi

 

Scrivere bene è un'arte difficile, fatta di metodologie diverse e approcci sistematici a stili e conoscenze linguistiche. Chi vive di questa passione e ritiene che il solo modo per comunicare con il mondo sia buttar giù quattro righe, sa bene di dover seguire delle scalette, delle regole e dei trucchetti, per rendere scorrevole, lineare e gradevole il proprio libro.

 

Il romanzo perfetto esiste, ma per raggiungere quella che nel campo letterario si chiama perfezione, ci vuole esperienza, conoscenze, studio e cura per i dettagli. Per questo di seguito vedremo alcuni trucchi per imparare a scrivere un romanzo ad hoc.

 

 

1) Dono della sintesi

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Il dono della sintesi è il primo grande passo verso la stesura di un romanzo perfetto. Riassumere, stringere i concetti non vuol dire che il libro debba venire poche pagine. Assolutamente no. Ci sono romanzi lunghi migliaia di pagine, ma in cui la trama si spezzetta in archi spaziali e temporali molto concisi.

Ecco dunque che scrivere storie brevi, raccontare un aneddoto, un episodio in modo sintetizzato, vuol dire spalmare la storia in uno spazio e in un tempo limitati, che danno al lettore contezza di quanto sta accadendo. Per dirla puerilmente, lo scrittore non deve tirarla troppo per le lunghe. È sua bravura dunque raccontare brevemente situazioni e storie che danno modo di percepire sentimenti o di vedere relazioni prima ancora che vengano in essere.

 

2) La trama

Un romanzo parte con un prologo e si conclude con un epilogo. Quello che però risulta difficile da raccontare è il mezzo, lo svolgimento, la parte centrale della storia. Se lo scrittore non impara a dare il giusto peso alla trama, finirà con il rendere la storia pesante, ma soprattutto sconnessa nei tempi e negli spazi argomentati.

Pur avendo deciso prima di mettersi a scrivere, come più o meno la storia avrà luogo, non c’è nulla di male a capovolgere la situazione e a giocare con la trama come fosse un puzzle. Man mano che si scrive dunque, il romanziere cambierà l’ordine degli eventi per dare più corpo e suspense alla storia stessa.

Quando si elabora la trama ci vuole molta fantasia, nonché buona capacita di arricchire il discorso. Questa tecnica si può acquisire attraverso delle lezioni di scrittura creativa, che servono a dare all’autore maggiori doti stilistiche. Attraverso l’uso della scrittura creativa dunque, la trama viene elaborata in modo unico e inimitabile, piena di particolari e di applicazioni linguistiche che si distinguono di scrittore in scrittore. Ed ovviamente questo potrebbe diventare anche un valido strumento per rendere il romanzo originale, e intrigante agli occhi del lettore.

 

3) Occhio ai dettagli

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L’idea che lo scrittore va a sviluppare all’interno del libro, è la chiave per un romanzo di successo. Laddove, ovviamente, si intende per idea la lampadina accesasi d’improvviso, l’intuizione cioè di come la storia debba prendere forma in modo unico e originale, come mai fatto prima ad ora.

Ci sono infiniti modi di rendere un concetto articolato, attento ai dettagli, minuzioso in ogni dove. Un sentimento di tristezza può venir fuori con descrizioni accorte, molto particolari, senza usare espressioni banali, ma viceversa usando parole significative e ambivalenti.

Sempre questo concetto di “idea” deve essere il meccanismo su cui fare leva per spingere il lettore a porsi delle domande e ad andare avanti nella lettura. Per questo, prima ancora di cominciare a scrivere, l’autore dovrebbe cercare ispirazione nelle cose che lo circondano o nella memoria, per trovare quella musa ispiratrice a cui rimaner ancorato per tutta la stesura del romanzo.

 

4) La cura dei personaggi

Domanda obbligata per chi scrive dovrebbe sempre essere “cosa voglio raccontare?”. In base al tipo di risposta che lo scrittore si dà, automaticamente andrà a creare tutti i personaggi che compariranno nel racconto. E lì viene il bello. Personalità, fisicità, carattere, pensieri, sentimenti, sono solo alcune delle caratteristiche che vanno descritte e messe in evidenza nel corso della storia per ognuno dei personaggi nominati.

Per poterli plasmare in modo realistico bisogna immaginarli come persone vere, prototipi cioè che potrebbero comunemente esistere nella realtà.

Come si approccerebbe una persona all’interno di quel tipo di contesto? Come può evolvere dal punto di vista caratteriale e personale alla fine del racconto? Dopo aver dato modo a queste domande di trovare risposta, sarà molto più facile modellare su misura i personaggi che prenderanno parte al romanzo.

 

 

5) La Punteggiatura

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Dal punto di vista stilistico e ortografico, la punteggiatura è la chiave per rendere perfetta la stesura del romanzo. Lo scrittore deve considerarla cioè punti, virgole, due punti come fossero segnali stradali che hanno il compito di dare una direzione, obbligata o non, al racconto e al suo scorrere fluente.

I pensieri vanno riordinati in modo grammaticalmente corretto, ma vanno anche interrotti con punti, virgole, interrogativi, che diano alla stesura una scorrevolezza e una leggerezza tale che il lettore troverà piacevole immergersi nella lettura.

Il punto ad esempio non va considerato solo come strumento di chiusura di un discorso, ma anche come un rapporto di tempo e di causa con il punto successivo. Usare bene la punteggiatura non è facile, e questo contraddistingue dal punto di vista stilistico molti romanzieri.

 

6) Revisionare

Dopo aver scritto il proprio racconto, bisogna ripartire con la revisione. Controllare, riscrivere e modellare il testo, darà modo all’autore di modificare possibili imperfezioni. Potrà dunque affidarsi alla sua capacità di autocritica per arricchire il discorso e rendere la storia comprensibile ma al contempo ricca di particolari. La revisione e la rielaborazione testuale gli darà contezza dei suoi punti deboli e delle caratteristiche su cui deve ancora lavorare per migliorare il suo stile di scrittura.

Una buona idea potrebbe essere quella di far leggere e correggere il testo ad un amico o meglio ancora ad aziende professionali che offrono servizi editoriali tra cui anche la revisione approfondita.

La prima stesura deve essere considerata come una bozza, l’embrione che ancora non ha preso la forma di un bambino. Solo rileggendo e cambiando le imperfezioni lo scrittore potrà maturare la sua bravura, la sua consapevolezza di quanta strada ancora debba fare prima che il suo diventi un romanzo perfetto.

La fase di revisione va fatta qualche giorno o qualche settimana dopo aver concluso il romanzo. Bisogna ricominciare a leggerlo a mente fresca, con lucidità, altrimenti si rischia di non mettere in evidenza le possibili discontinuità.